Statuto

STATUTO DELLA “ARCICONFRATERNITA
DI SAN CALOGERO EREMITA”

Art. 1
COSTITUZIONE – SEDE – DURATA
E’ costituita in Fonte Nuova (Roma) una Associazione privata di fedeli laici, a norma del Diritto Canonico vigente (cfr. P.I. c. II can.312-320). Essa si propone di ottenere e mantenere come tale il riconoscimento dell’Autorità Ecclesiastica e di adeguarsi nelle sue linee di ispirazione, giudizio, valutazione e conseguente operatività alle direttive della Chiesa Cattolica.
Viene denominata: “ARCICONFRATERNITA DI SAN CALOGERO EREMITA
Essa ha sede in Fonte Nuova – Tor Lupara (Roma) nella Chiesa di Gesù Maestro, via Nomentana, 580.
La sua durata è illimitata.

Art. 2
S C O P I
Il fine primario, costitutivo ed essenziale della Confraternita di San Calogero Eremita, è il culto e la religione.
Fini generali della Confraternita sono:
a) Ispirarsi alla spiritualità di San Calogero nel servire Dio e il prossimo, come ha fatto San Calogero che per noi diventa Protettore e modello esemplare.
b) Favorire attraverso la figura di San Calogero l’ecumenismo, la concordia e la pace, al fine di instaurare relazioni fraterne fra cattolici e ortodossi, nel reciproco rispetto e nella sincera ricerca di una comune testimonianza all’unico Signore; collaborando all’avvicinamento delle Chiese d’Oriente ed Occidente, appartenenti entrambe alla eredità lasciata da San Calogero;
c) Festeggiare San Calogero nelle sue molteplici tradizioni di spiritualità e cultura, cercando di divenire un luogo di incontro e di dialogo tra l’Occidente latino e l’Oriente ortodosso;
d) Dare molta importanza alla propria formazione cristiana e all’esercizio delle opere di misericordia spirituali e temporali;
e) Collaborare sinceramente e generosamente con tutte le attività religiose della Chiesa locale e diocesana.
Fini particolari della Confraternita sono:
1) Coltivare la vita di fede degli iscritti con incontri mensili di istruzione religiosa e di preghiera;
2) Accostarsi spesso ai sacramenti, partecipare a tutte le più importanti manifestazioni religiose della futura chiesa dedicata a San Calogero a Roma ed in modo particolare alle processioni della Festa del 18 di giugno, nelle feste o nelle celebrazioni in onore di San Calogero in altre località in cui si fa richiesta, nelle celebrazioni diocesane e della città di Roma dove partecipano altre confraternite o se ne fa diretta richiesta.
3) Coltivare la devozione verso il protettore San Calogero Eremita.
4) Accogliere a Roma tutte le altre Confraternite di San Calogero, ed essere un punto di unione di tutte le comunità devote a San Calogero che in tutti i tempi e luoghi hanno dato e danno alla Chiesa esempi di santità in ogni stato di vita.
La Confraternita potrà svolgere anche altre attività diverse da quelle religiose, nel rispetto della legge canonica e civile ed in particolare dell’art. 15 della Legge 20 maggio 1985 n° 222 e dell’art. 8 del D.P.R. 13 febbraio 1987 n° 33, sempre nello spirito della carità cristiana e del servizio dei fratelli per una sempre più impegnata ricerca del bene comune e una fattiva collaborazione con l’autorità ecclesiastica.

Art. 3
F I N A N Z I A M E N T O
La Confraternita non persegue fini di lucro.
I proventi con i quali la Confraternita provvede alla propria attività sono:
a) le quote sociali degli iscritti;
b) le elargizioni e le oblazioni spontanee;
c) gli eventuali redditi patrimoniali propri;
d) gli utili di gestione o di attività permanenti o occasionali;
e) gli eventuali lasciti e le donazioni;
f) i finanziamenti da parte di Enti pubblici e privati interessati alla
conoscenza e valorizzazione degli scopi elencati nello art. 2.

Art. 4
I C O N F R A T I
I Confrati si distinguono in Fondatori, Ordinari, Sostenitori, Onorari e Aspiranti.
Sono Fondatori i promotori della avvenuta costituzione della Confraternita e che formano il primo Consiglio Direttivo.
Sono Ordinari tutti gli altri che, condividono i principi ispiratori e le finalità. I Sostenitori sono coloro che sostengono la Confraternita con quote speciali di sovvenzione. Sono Onorari quanti, a giudizio della Confraternita, si sono distinti per il loro particolare impegno nel campo della religione, della cultura e delle attività sociali. Infine gli Aspiranti rappresentano il corpo giovanile, con età compresa fra i 14 e 18 anni di età.
Il numero dei Confrati è illimitato.
Possono far parte uomini di comprovata fede cattolica e testimonianza cristiana, che si identificano con le finalità della Confraternita.
Chi desidera diventare Confrate deve presentare domanda al Consiglio Direttivo, specificando: cognome, nome, luogo, data di nascita, residenza, cittadinanza, attività svolta.
L’ammissione di nuovi Confrati viene deliberata dal Consiglio Direttivo nelle sedute ordinarie di cui al successivo art. 11 e la qualità di Confrate si acquista dopo la relativa delibera. Il nuovo ammesso deve versare, entro due mesi dalla comunicazione d’ammissione la quota di iscrizione e la quota sociale.
Ogni Confrate deve versare:
a) una quota di iscrizione uguale per tutti, il cui ammontare sarà deliberato dall’Assemblea dei Confrati;
b) una quota sociale annua il cui ammontare sarà stabilito dall’Assemblea dei Confrati.

Art. 5
Tutti i Confrati partecipano alla Assemblea dei Confrati con diritto di discussione, il diritto di voto spetta a tutti i Confrati effettivi, sia Fondatori che Ordinari, eleggono i membri del Consiglio Direttivo della Confraternita e sono eleggibili alle cariche sociali. Debbono ritenersi eletti coloro che hanno riportato singolarmente la maggioranza, anche relativa, dei voti.

Art. 6
La qualità di Confrate si perde per dimissioni oppure per esclusione a causa di indegnità o di morosità, conseguente a condanna penale che comporti l’interdizione dai pubblici uffici.
Sulla esclusione per indegnità decide il Consiglio Direttivo con deliberazione motivata.
Il Consiglio Direttivo dichiara il Confrate escluso per morosità, se lo stesso non ha provveduto al pagamento della quota sociale per l’anno in corso entro il 30 giugno dell’anno medesimo.

Art. 7
ORGANI DELLA CONFRATERNITA E LORO FUNZIONI
Organi della Confraternita sono:
a) l’Assemblea dei Confrati;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) Collegio di Revisori dei conti.

Art. 8
L’ASSEMBLEA DEI CONFRATI
I Confrati sono convocati una volta all’anno in Assemblea Ordinaria, e tutte le volte che occorre, in Assemblea Straordinaria.
L’Assemblea può essere convocata anche nel caso che almeno metà dei Confrati ne facciano domanda scritta.
La convocazione dell’Assemblea è fatta dal Presidente mediante avviso, inviato a domicilio, ai Confrati ed ai Revisori di Conti.
Gli avvisi devono contenere la indicazione degli argomenti da trattare e l’ordine dei lavori.
L’avviso dovrà essere inviato almeno 10 giorni prima della riunione.
Per poter partecipare alle riunioni dell’Assemblea, il Confrate dovrà essere in regola con le quote sociali o provvedere a regolarizzare la posizione almeno 5 giorni prima di quello fissato per l’Assemblea stessa.
Perché l’Assemblea sia valida, in prima convocazione, occorre che sia presente almeno la metà dei Confrati. In seconda convocazione, almeno un’ora dopo, l’Assemblea delibera validamente qualunque sia il numero dei Confrati intervenuti.

Art. 9
L’Assemblea elegge i membri del Consiglio Direttivo scegliendoli tra i Confrati, ed i Revisori di Conti; delibera sul conto consuntivo, sul bilancio preventivo, relative modifiche, sulla relazione morale e finanziaria, sulla misura delle quote sociali, sulle modifiche da apportare allo Statuto della Confraternita e su ogni altra proposta del Consiglio Direttivo.
Nelle votazioni palesi dell’Assemblea dei Confrati, in caso di parità di voti, è decisivo quello del Presidente.

Art. 10
CONSIGLIO DIRETTIVO
La Confraternita è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da 7 consiglieri e dal Consigliere Spirituale.
Il Consigliere Spirituale, è il Sacerdote che cura ed assiste spiritualmente la Confraternita, le sue funzioni sono quelle previste al Can. 305.
I membri del Consiglio Direttivo vengono eletti dall’Assemblea dei Confrati con votazione segreta, meno il Consigliere Spirituale che viene liberamente scelto e designato dopo la conferma dell’Ordinario Diocesano (can. 324).
In caso di vacanza per dimissioni, decadenza o decesso di membri del Consiglio Direttivo, si provvede alla loro sostituzione nella prima riunione dell’Assemblea dei Confrati.
Tutte le funzioni dei membri del Consiglio Direttivo sono onorarie.
Il mandato dei Consiglieri ha validità per un triennio e possono essere riconfermati.
Al termine del triennio, il Consiglio Direttivo deve essere rinnovato entro la fine dell’anno di scadenza del triennio. Il nuovo Consiglio Direttivo dovrà essere convocato e insediarsi entro un mese dall’elezione.

Art. 11
Il Consiglio Direttivo è organo deliberativo e ad esso è demandato di provvedere alla formazione del bilancio di previsione e del relativo programma di azione; alla stesura dei conti consuntivi e delle relazioni sulla attività svolta; alla ammissione di nuovi Confrati.
Inoltre, il Consiglio Direttivo studia le iniziative, esamina e delibera su ogni proposta formulata per la soluzione dei problemi connessi alle finalità della Confraternita nonché su tutti gli altri argomenti, esclusi quelli riservati all’Assemblea dei Confrati.
In caso di assoluta necessità ed urgenza il Consiglio Direttivo può deliberare anche su argomenti riservati all’Assemblea dei Confrati, salvo a sottoporre per la ratifica le relative deliberazioni alla prossima riunione dell’Assemblea dei Confrati.
Il Consiglio Direttivo, allo scopo di una migliore funzionalità associativa adotta un Regolamento interno, che diventa parte integrante dello Statuto.

Art. 12
Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte all’anno ed ogni volta che il Presidente lo ritenga opportuno.
Il Consiglio Direttivo può essere convocato anche su domanda firmata da almeno un terzo dei suoi membri per specificati motivi.
Gli avvisi di convocazione sono inviati a domicilio dei Consiglieri almeno cinque giorni prima della riunione e, nei casi di urgenza, almeno 48 ore prima, e devono contenere l’indicazione degli oggetti da trattare e l’ordine dei lavori.

Art. 13
Per la validità delle riunioni del Consiglio Direttivo occorre che intervenga almeno la metà dei suoi membri.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti.
Nelle votazioni palesi, in caso di parità di voti, è decisivo quello del Presidente.
Nell’ambito della Confraternita potranno essere costituiti delle Commissioni di Lavoro. In relazione agli argomenti da trattare, il Presidente può invitare Esperti di particolare competenza a partecipare alle riunioni, a titolo consultivo.

Art. 14
PRESIDENTE E VICE PRESIDENTE
Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo nel suo seno.
Il Presidente esegue le deliberazioni del Consiglio e dell’Assemblea e rappresenta l’Associazione di fronte a terzi. La responsabilità giuridica del Presidente è pari a quella dei singoli componenti del Consiglio.
Il Presidente convoca e presiede il Consiglio, presiede l’Assemblea Generale dei Confrati ed è assistito da un Segretario, eletto tra i componenti del Consiglio.
In caso di assenza o legittimo impedimento del Presidente, la seduta è presieduta dal Vice Presidente, che viene eletto dal Consiglio Direttivo nel suo seno.

Art. 15
SEGRETARIO TESORIERE
Il Segretario Tesoriere assiste il Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei Confrati, redige i verbali delle riunioni, assiste il Presidente nell’esecuzione delle deliberazioni e provvede al normale funzionamento della Confraternita.

Art. 16
COLLEGIO REVISORI DI CONTI
Per controllare la regolare tenuta della contabilità sociale e vigilare sull’osservanza dello statuto, l’Assemblea dei Confrati nomina tre Revisori dei Conti, tra cui un Presidente, per il periodo di un triennio, scegliendoli anche tra i non Soci. Essi hanno il compito di controllare l’amministrazione e vigilare che le attività della Confraternita si svolgano nel rispetto delle norme statutarie ed istituzionali.

Art. 17
LIBRI E REGISTRI
La Confraternita deve istituire e tenere aggiornati i seguenti libri e registri:
a) il Libro dei Confrati;
b) il Registro delle deliberazioni dell’Assemblea dei Confrati e del Consiglio Direttivo;
c) il Libro inventario del patrimonio;
d) i Libri Mastri delle entrate e delle uscite.

I verbali delle riunioni dell’Assemblea dei Confrati e del Consiglio Direttivo devono essere raccolti in un registro a pagine precedentemente numerate e firmate dal Presidente e dal Segretario Tesoriere.
Il Presidente ed il Segretario Tesoriere sono responsabili della tenuta dei registri degli atti contabili e dei verbali di cui al presente articolo.
E’ data facoltà di istituire conto corrente bancario su cui possono prelevare il Presidente ed il Segretario Tesoriere a firma congiunta.

Art. 18
NORME PER IL RINNOVO
Approssimandosi il termine del mandato il Consiglio Direttivo predispone quanto è necessario per il rinnovo.
Per le elezioni dei candidati del nuovo Consiglio Direttivo dovrà essere compilata una apposita lista su cui comparirà cognome e nome dei Confrati disposti ad eventuale elezione.
Al candidato eletto che rinuncia ed al Consigliere che decade a norma dello Statuto subentra il primo non eletto delle lista.

Art. 19
V A R I E
I Confrati ed i Consiglieri che desiderano sottoporre rispettivamente all’Assemblea dei Confrati e del Consiglio Direttivo determinati argomenti, debbono darne avviso al Presidente in tempo utile per l’inserzione nell’ordine del giorno.

Art. 20
Qualsiasi modifica allo Statuto dovrà essere deliberata dall’Assemblea dei Confrati con il voto di almeno due terzi dei Confrati presenti.

Art. 21
Lo scioglimento della Confraternita dovrà essere deliberata dall’Assemblea dei Confrati con il voto di almeno due terzi dei Confrati. Può anche essere soppressa dall’autorità competente se la sua attività è causa di danno grave per la dottrina o la disciplina ecclesiastica, oppure di scandalo per i fedeli.
In tal caso, l’eventuale residuo attivo di beni mobili ed immobili inventariati saranno destinati secondo il voto dell’Assemblea dei Confrati.
In caso di controversia è competente il Foro di Roma.
Per quanto non previsto nel presente Statuto e nel regolamento interno si attiene alle norme del Diritto Canonico e del Codice Civile, nonché alle direttive della Autorità Ecclesiastica.

Art. 22
Il presente Statuto e le eventuali variazioni o modifiche devono essere sottoposte al visto di ratifica dell’Ordinario Diocesano perché, diventino esecutive.

NORMA TRANSITORIA
E’ dato mandato al Presidente di provvedere a tutto quanto è necessario per ottenere il riconoscimento della personalità giuridica della Confraternita ed anche di apportare al presente Statuto tutte le modifiche che per la concessione del riconoscimento medesimo venissero richieste dalla competente Autorità.